You are here

Publications

  1. M. Rigo; C. Eccher; B. Purin; A. Serra; G. Tonazzolli; C. Favaretti; G. Guarrera; S. Forti,
    Una piattaforma `web-based` per la gestione integrata del paziente affetto da scompenso cardiaco,
    Scompenso Cardiaco (SC) sta diventando la più diffusa malattia cardiovascolare con una incidenza ed una prevalenza esponenzialmente crescenti. Ad oggi è uno dei principali problemi del Servizio Sanitario Nazionale per la difficoltà di diagnosi, il numero crescente di ricoveri e per gli effetti e le ricadute sulla qualità e durata della vita dei pazienti. Da molte esperienze pubblicate in letteratura si evince che un corretto management del paziente con scompenso cardiaco può portare ad un miglioramento dei risultati rispetto all’aderenza alle linee guida (1), alla riduzione dei ricoveri (2), e al miglioramento della qualità della vita del paziente (3). Tra i vari modelli di management proposti, gli effetti positivi si sono ottenuti attraverso la continuità assistenziale, l’educazione del paziente ed il coinvolgimento dei famigliari, l’approccio integrato e condiviso (2), la gestione affidata ad un team multispecialistico, a cardiologi dedicati, a infermieri specializzati e agli interventi estesi sul territorio. In questo contesto si pone il progetto e-HeartFailure:“Un modello di gestione integrata di cura del paziente con scompenso cardiaco, basato su linee guida computerizzate” (e-HF). L’obiettivo del progetto, partito a Maggio del 2002, è la creazione e validazione di una piattaforma basata su tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) a supporto della gestione multidisciplinare del malato con scompenso. La piattaforma dovrà supportare efficacemente lo sviluppo di un percorso assistenziale comprensivo di tutte le fasi della malattia e di un processo di cura del malato di SC condiviso fra tutti gli operatori coinvolti nella sperimentazione: Medici di Medicina Generale, Infermieri del Servizio Territoriale, Medici Specialisti Ospedalieri e Infermieri Ospedalieri dei reparti di Cardiologia, Medicina Interna e Geriatria. Viene quindi realizzato un modello di gestione condivisa del malato che possa facilitare la razionalizzazione e l’ottimizzazione della diagnosi e cura del paziente affetto da una malattia cronica, quale quello dello scompenso cardiaco, che necessita di un continuo controllo e scambio di informazioni tra operatori sanitari. Il progetto è stato finanziato dal “Fondo Unico per la Ricerca” della Provincia Autonoma di Trento e coinvolge le seguenti istituzioni: ITC-irst (Laboratorio di Informatica Medica e Telemedicina), l’Istituto Fraunhofer (Institut BioMedizinische Technik (IBMT)), l’Università di Pavia (Dipartimento di Informatica e Sistemistica (DIS) – Laboratorio di Informatica Medica), l’Università di Trento (Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale - Unità di Apprendimento organizzativo e cognitivo, il Laboratorio di Ingegneria Informatica, il Dipartimento di Scienze Giuridiche ed il Laboratorio di Scienze Cognitive), l’Università di Firenze (Dipartimento dell’Area Critica Medico-Chirurgica ) e l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari della Provincia di Trento. Il sistema e-HF è un’applicazione client-server e web-based sviluppata usando il linguaggio eXtended Markup Language (XML) e le tecnologie Microsoft COM+ e Active Server Page. In ottemperanza alla legge italiana sul trattamento dei dati personali (D.L. 196 del 30 giugno 2003) è stata sviluppata un’infrastruttura di sicurezza che permette un accesso controllato al sistema utilizzando metodi crittografici e di firma digitale attraverso l’utilizzo di un token personale. Il sistema e-HF è composto dei seguenti moduli: una cartella clinica digitale distribuita (CCDD); un modulo di educazione e prevenzione rivolto ai pazienti e alle loro famiglie; uno spazio formativo rivolto ai professionisti sanitari; un modulo di teleconsulto asincrono (spazio comunicativo virtuale) integrato con la cartella clinica elettronica, che ha lo scopo di migliorare la comunicazione fra i professionisti sanitari per supportare la continuità del processo di cura. La CCDD è il cuore del sistema e consente la raccolta, l’archiviazione, la ricerca...,
    2004
  2. M. Rigo; C. Eccher; B. Purin; A. Serra; G. Tonazzolli; D. Nicolini; S. Forti,
    Definizione dei requisiti per la realizzazione di una piattaforma tecnologica a supporto della gestione integrata e multidisciplinare del paziente con scompenso cardiaco: studio qualitativo attraverso focus group,
    patologia dello scompenso cardiaco sta diventando la più diffusa malattia cardiovascolare con una incidenza ed una prevalenza esponenzialmente crescenti [1]. Ad oggi è uno dei principali problemi del Servizio Sanitario Nazionale per la difficoltà di diagnosi, il numero crescente di ricoveri e per gli effetti e le ricadute sulla qualità e durata della vita dei pazienti. Pur esistendo diversi modelli per la gestione ospedaliera e territoriale dei malati di scompenso [1], ognuno dei quali pone l’enfasi su uno o più aspetti clinici e organizzativi, molti studi hanno mostrato l’efficacia di un intervento multidisciplinare e integrato tra i professionisti al fine di ridurre le ospedalizzazioni e migliorare la qualità della vita dei pazienti [2]. La creazione e validazione di una piattaforma di gestione multidisciplinare del paziente con scompenso cardiaco è il cuore del progetto “Un modello di gestione integrata di cura del paziente con scompenso cardiaco, basato su linee guida computerizzate” che ha coinvolto i professionisti del territorio e dell’ospedale della Provincia di Trento nello sviluppo di un percorso assistenziale comprensivo di tutte le fasi della malattia. Il progetto intende realizzare un modello di infrastruttura, basata su tecnologie dell’ Information and Communication Technology, a supporto della gestione multidisciplinare, integrata e condivisa, fondata sull’evidenza scientifica, del malato cronico. Al fine di realizzare una progettazione della piattaforma coerente con i bisogni degli operatori sanitari, durante la fase di needs assessment sono state utilizzate metodologie di carattere qualitativo, quali i focus group, secondo un modello di Partecipatory Design [3], che hanno permesso l’identificazione delle barriere e ostacoli ad un lavoro integrato e condiviso e l’analisi del percorso di management ideale del paziente. Sono stati organizzati 7 focus group, che hanno coinvolto complessivamente 36 operatori sanitari (17 medici di medicina generale, 13 infermieri del servizio territoriale, 6 medici specialisti ospedalieri dei reparti di cardiologia, medicina interna e geriatria). Si sono organizzati focus group divisi per profili e i gruppi sono stati costituiti con rappresentanze omogenee per quanto riguarda il sesso, la provenienza geografica e la loro appartenenza o meno a consorzi. L’analisi dei focus group ha portato all’individuazione di una serie di temi emergenti e una serie di somiglianze e differenze tra le opinioni espresse dai vari profili. Per tutti gli intervistati il livello di integrazione sulla gestione dello scompenso cardiaco è scarso quando non addirittura inesistente. Ciò a fronte di una patologia che viceversa richiede uno stretto monitoraggio e coordinamento fra le diverse parti in causa. La mancanza di coordinamento, dovuta ad ostacoli organizzativi, differenze culturali e professionali, scarsità di tempo e risorse, porta a insoddisfacente pianificazione degli interventi, difficoltà di collaborazione e divisione dei compiti fra operatori sanitari, scarsa circolazione delle informazioni sul paziente e basso livello di condivisione delle competenze sulla malattia. Il risultato di tale frammentazione è che il malato viene curato solo nella fase acuta a cui poi non segue un’attività di monitoraggio e supporto che può prevenire il ripresentarsi della instabilizzazione. Sono dunque frequenti le ri-ospedalizzazioni le quali, in mancanza di una condivisione di dati sul paziente sia fra territorio e ospedale ma anche fra gli stessi reparti ospedalieri, si costituiscono ogni volta come “nuovo inizio” con il dispendio di tempo ed energie che ciò comporta. Tutte le figure sono concordi sul fatto che la partecipazione attiva e competente del paziente e della sua famiglia (o rete di supporto) al processo di cura costituiscono condizione sine qua non per un efficace approccio allo scompenso. Mentre riconoscono l’importanza di tale aspetto, i partecipanti ai focus group sono anche d’acc...,
    2004
  3. C. Eccher; L. Eccher; U. Izzo,
    An Implementation of a Security Infrastructure compliant with the Italian Personal Data Protection Code for a Web-based Collaborative Work Information System,
    2004
  4. Andrea Sboner; Claudio Eccher; Enrico Blanzieri; P. Bauer; M. Cristofolini; Stefania Forti,
    in «ARTIFICIAL INTELLIGENCE IN MEDICINE»,
    vol. 27,
    n. 1,
    2003
    , pp. 29 -
    44
  5. Andrea Sboner; Claudio Eccher; Enrico Blanzieri; Paolo Bauer; Mario Cristofolini; Giuseppe Zumiani; Stefano Forti,
    A multiple classifier system for early melanoma diagnosis,
    in «ARTIFICIAL INTELLIGENCE IN MEDICINE»,
    vol. 27,
    n. 1,
    2003
    , pp. 29 -
    44
  6. B. LARCHER ; E. ARISI; F. BERLOFFA; F. DEMICHELIS; C. ECCHER; E. GALLIGIONI; M. GALVAGNI; G. MARTINI; A. SBONER; L. TOMIO; G. ZUMIANI; A. GRAIFF; S. FORTI,
    Analysis of user-satisfaction with the use of a teleconsultation system in oncology

    Read More: http://informahealthcare.com/doi/abs/10.1080/14639230310000600470,

    in «MEDICAL INFORMATICS AND THE INTERNET IN MEDICINE»,
    vol. 28,
    n. 2,
    2003
    , pp. 73 -
    84
  7. Barbara Purin; Claudio Eccher; Stefano Forti,
    A Real Application of a Concept-based Electronic Medical Record,
    Proceedings of the AMIA Symposium,
    AMIA,
    2003
  8. Claudio Eccher; Flavio Berloffa; E. Galligioni; Barbara Larcher; Stefania Forti,
    Experience in designing and evaluating a teleconsultation system supporting shared care of oncological patients,
    Proceedings of AMIA 2003 Symposium,
    2003
  9. Barbara Purin; Claudio Eccher; Paolo Giardini; Manuela Rigo; Stefano Forti,
    in «TECHNOLOGY AND HEALTH CARE»
    Technology and Healthcare,
    IOS Press,
    vol.11,
    n. 5,
    2003
    , pp. 350-
    351
  10. Giuseppe Falavigna; Claudio Eccher; Lorenzo Eccher; Luca Nardelli; Marco Orlandi; Andrea Sboner,
    On the usage of automatic voice recognition in a web based medical application,
    ICASSP 2003,
    vol.2,
    2003
    , pp. 289-
    292
    , (ICASSP 2003,
    Hong Kong,
    06/04/2003 - 10/04/2003)

Pages